Informazioni

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Mi presento

Mi chiamo Stefania Libardi e sono nata nel settembre del 1994. Ho trascorso l’infanzia nel verde di una valle del Trentino tra boschi, laghi e grandi prati. Durante gli anni del liceo ho vissuto a Bolzano dedicandomi allo studio delle principali lingue moderne europee (inglese, tedesco, francese, spagnolo e russo). In seguito mi sono iscritta all’Università degli Studi di Padova conseguendo la laurea in Filosofia. Sono attualmente impegnata nello studio delle culture e lingue orientali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con uno specifico interesse per il pensiero, le arti e le discipline del corpo di Cina e Giappone.

Pratico Shiatsu dal 2015 e continuo la mia formazione di operatrice professionale alla Shiatsu Shintai School di Padova. Mi dedico inoltre alla pratica del Viet Tai Chi (arte marziale interna) e del Viet Vo Dao (arte marziale esterna) sotto la guida del Maestro Bao Lan.

 

La mia Ricerca

“Il Dao di cui si può parlare non è l’eterno Dao.”

– Lao Tzu, Tao Te Ching, Cap.1 –

Il Dao o Tao è definito come la Via, il cammino, il modo di procedere ma anche come corso d’acqua, discorso e sapere. Non si identifica con nessuna cosa singolare ma tutte le cose sono il Tao. Da esso procedono “i diecimila esseri”: può essere pensato come l’origine profonda delle cose restando tuttavia ad esse immanente. Il Tao, infatti, non è altrove ma vive nascosto in tutto ciò che si da nella realtà. 

L’uomo, la cui vita scorre tra la Terra e il Cielo, è chiamato a percorrere la propria Via all’interno della grande Via che racchiude tutto.

Io cerco, a piccoli passi, di far emergere l’unicità del mio cammino provando a capire che cosa significhi essere un’onda del vasto e profondo mare. 

 

La Sorgente e lo Shiatsu

“Il bene più alto è simile all’acqua.

La bontà dell’acqua benefica i diecimila esseri e non compete.

Dimora in luoghi che tutti gli esseri umani detestano.

Perciò è simile al Dao.”

– Lao Tzu, Tao Te Ching, Cap.8 –

L’immagine che meglio simbolizza l’indicibilità del Tao è quella dell’acqua. Possiamo immaginare una sorgente, dalla quale sgorgano eternamente acque pure, situata in profondità e depositaria del dono segreto della vita. La vitalità nel mondo è data dallo scorrere di un soffio invisibile che fluisce in ogni cosa: il qi. Esso opera le trasformazioni e permette il movimento. Ogni blocco del qi nel corpo dell’uomo genera disfunzioni e incapacità di realizzare appieno le potenzialità della vita.

Le discipline orientali come lo Shiatsu e il Tai Chi sono volte proprio alla coltivazione del qi al fine di mantenere una buona vitalità nel proprio corpo.

La parola sorgente, che ho voluto accostare alla mia attività di operatrice Shiatsu, non rimanda solo al mistero profondo del Tao ma richiama anche l’idea di mettersi in cammino, di sorgere come fa il sole ogni mattina sostituendosi all’oscurità della notte. Lao Tzu scrive a proposito del viaggio che ogni uomo deve intraprendere con coraggio:

“Un viaggio di mille miglia comincia con il terreno sotto i tuoi piedi.”

– Lao Tzu, Tao Te Ching, Cap.64 –

Questo è l’augurio: che ognuno si incammini gioiosamente a piccoli passi verso l’origine datrice di ogni meraviglia, partendo da ciò che gli è più prossimo.

 

Cos’è lo Shiatsu?

Lo Shiatsu (shi=dito, atsu=pressione) è un trattamento di riequilibrio energetico del corpo.

Deriva dalle forme di manipolazione e massaggio cinesi. Si è diffuso in Giappone sin dal VI sec. d.C. per opera di monaci buddhisti.

Durante il trattamento (della durata di 50-60 minuti) l’operatore contatta la vitalità – qi – del ricevente, favorendone il fluire naturale. Le tecniche dello Shiatsu includono pressioni con i pollici, le altre dita, i palmi della mani, i gomiti, gli avambracci, i piedi e le ginocchia, ma anche stretching e allineamenti posturali.

Ogni trattamento è unico, le tecniche vengono scelte in base alle necessità del ricevente e mirano a preservarne/ripristinarne il benessere psicofisico.

 

 

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